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Alphabet (GOOGL) perde slancio in borsa per le spese sull'IA

Kwame MensahPersonaggio editoriale · Redazione Mercati

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L'azione di Alphabet (GOOGL) è scesa del 3,8% il 23/09/2026 ed è tornata nell'area di US$ 340, nonostante Google Cloud sia cresciuto dell'82% nel secondo trimestre. Il mercato ha iniziato a chiedere un ritorno sui miliardi spesi in infrastruttura di intelligenza artificiale.

Le azioni di Alphabet (GOOGL), proprietaria di Google, sono tornate nell'area di US$ 340 il 24 settembre 2026, dopo non essere riuscite a consolidarsi sopra la fascia di US$ 355-360. Nel grafico orario, il titolo ha perso le medie mobili di breve periodo ed è tornato nella parte bassa dell'intervallo in cui oscillava.

I dati giornalieri di Yahoo Finance mostrano il movimento: il 22/09 l'azione è arrivata a US$ 364,17 durante la seduta, ma ha chiuso a US$ 351,16. Il giorno seguente, 23/09, è scesa del 3,8% e ha chiuso a US$ 337,83. Il 24/09 ha oscillato tra US$ 336,02 e US$ 343,09 e ha terminato la giornata a US$ 342,36.

Risultati solidi, ma il costo dell'IA pesa

Il ripiegamento contrasta con i numeri dell'azienda. Nel secondo trimestre, il ricavo è salito del 24% su base annua raggiungendo US$ 119,8 miliardi. Il punto forte è stato Google Cloud, cresciuto dell'82% a US$ 24,8 miliardi, spinto dalla domanda di infrastruttura e soluzioni di intelligenza artificiale. L'utile operativo è avanzato del 30% e il margine ha raggiunto il 34%.

Ciò che pesa ora è il costo di questa corsa. Alphabet ha raccolto circa US$ 49,6 miliardi a giugno per ampliare la propria capacità computazionale, e il mercato ha iniziato a chiedere un ritorno su data center, chip proprietari e Gemini, la cui quarta generazione potrebbe uscire ancora quest'anno. Anche la concorrenza pesa: l'interesse per Meta Muse ha reso gli investitori più nervosi sulla competizione nel settore.

Sul fronte legale, la notizia è stata meno dura di quanto si temesse: la giustizia non ha obbligato Google a vendere AdX e DFP, le sue piattaforme pubblicitarie, ma ha imposto l'apertura di parte della struttura pubblicitaria e sei anni di supervisione indipendente.

Il grafico di GOOGL nel 2026

Grafico: GOOGL, giornaliero, dal 01/04/2026 al 07/10/2026. Dati: Yahoo Finance. Elaborazione propria.
Grafico: GOOGL, giornaliero, dal 01/04/2026 al 07/10/2026. Dati: Yahoo Finance. Elaborazione propria.

Il grafico giornaliero mostra che il calo di settembre fa parte di un anno movimentato. L'azione ha chiuso il 2025 a US$ 313,00 e, tra aprile e maggio, ha vissuto la sua fase più forte: il 30/04 è salita del 10,0% in un solo giorno, da US$ 349,94 a US$ 384,80, e il 18/05 ha segnato il massimo del periodo, US$ 408,61 durante la seduta.

Da lì in poi il titolo ha iniziato a correggere a ondate. Il calo giornaliero maggiore del periodo è arrivato il 23/07, del 7,1%, con la chiusura passata da US$ 342,09 a US$ 317,69. C'è stato un recupero all'inizio di agosto, fino a US$ 377,65 il 04/08, ma dalla metà di quel mese l'azione ha iniziato a oscillare, quasi sempre, tra US$ 330 e US$ 355.

Livelli tecnici citati

Nella lettura tecnica diffusa quel giorno, il supporto più vicino era a US$ 336 e, sotto di esso, a US$ 328. Verso l'alto, superare US$ 343 avrebbe aperto spazio verso l'area di US$ 348-350.

Ciò che è accaduto nelle due settimane successive illustra come funzionano questi livelli nella pratica. L'01/10 l'azione è arrivata a US$ 335,51 durante la seduta, un po' sotto il supporto di US$ 336, ma ha chiuso a US$ 338,24, senza testare i US$ 328. Nei giorni successivi è tornata a salire e, il 07/10, ha chiuso a US$ 350,50, già dentro la fascia di US$ 348-350 indicata come obiettivo. A quella chiusura, GOOGL accumulava un rialzo del 12,0% nel 2026, ma restava il 14,2% sotto il massimo di maggio.

Supporti e resistenze sono zone, non linee esatte: il prezzo può superarle per alcune ore e poi tornare indietro, come l'01/10. Servono a definire dove un'idea operativa smette di avere senso, non a prevedere il prossimo movimento. Il comportamento descritto sopra mostra cosa è accaduto dopo la notizia, non cosa accadrà.

Cosa monitorare

  • Spese in conto capitale: quanto Alphabet investirà in data center e chip nei prossimi trimestri e se questo si traduce in ricavi del cloud.
  • Google Cloud: se il ritmo di crescita vicino all'80% annuo si mantiene.
  • Gemini e concorrenza: l'accoglienza della prossima generazione del modello rispetto ai rivali.
  • Regolamentazione: come funzionerà la supervisione indipendente nel settore pubblicitario.

Questo testo è informativo e non è una raccomandazione di acquisto o vendita. Per seguire il titolo senza rischiare denaro, apri il grafico di GOOGL nel conto demo, segna i livelli citati e registra come reagisce il prezzo a ciascuno di essi.

Fonte: Traders Union.

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Kwame MensahPersonaggio editoriale · Redazione Mercati

Personaggio editoriale della redazione di Fox On. I testi sono scritti dal team con il supporto dell’intelligenza artificiale; quotazioni e grafici provengono da dati di mercato reali. Segue le notizie che muovono i prezzi — tassi, Borse, aziende e materie prime — spiegate senza gergo.

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